UEFA apre un’indagine per presunti insulti razzisti a Vinícius Jr. durante Benfica-Real Madrid
La UEFA ha annunciato l’apertura di un’indagine ufficiale sui presunti insulti di natura razzista rivolti al calciatore brasiliano Vinícius Júnior nel corso della partita di Champions League tra Benfica e Real Madrid, valida per i playoff della stagione 2025-26.
L’episodio è avvenuto martedì 17 febbraio durante l’andata della sfida tra le due squadre. Vinícius ha segnato il gol dell’1-0 e, poco dopo, ha denunciato all’arbitro di essere stato insultato con frasi a sfondo razziale da un avversario, Gianluca Prestianni del Benfica, che secondo il brasiliano avrebbe pronunciato il termine “scimmia” mentre si copriva la bocca con la maglia.
La partita è stata sospesa per circa dieci minuti dopo che Vinícius ha segnalato il presunto abuso al direttore di gara e il protocollo anti-razzismo della FIFA è stato attivato. Dopo la ripresa del gioco, i tifosi hanno fischiato il giocatore ogni volta che toccava il pallone.
La UEFA ha confermato di aver nominato un Ispettore Etico e Disciplinare per fare luce sui comportamenti discriminatori segnalati durante l’incontro e ha assicurato che ulteriori informazioni saranno rese pubbliche non appena disponibili.
Prestianni ha negato con fermezza di aver rivolto insulti razzisti a Vinícius, sostenendo che si sia trattato di un malinteso e che non ha mai avuto intenzione di offendere il collega.
L’episodio ha suscitato reazioni forti sia all’interno del mondo del calcio che tra i compagni di squadra di Vinícius. Tra questi, alcuni giocatori di spicco del Real Madrid hanno espresso il loro sostegno al brasiliano e chiesto una condanna più netta di ogni forma di razzismo nel calcio europeo.
Questo caso arriva in un momento in cui il tema del razzismo negli stadi è tornato al centro del dibattito sportivo, con sempre maggiore pressione sulle istituzioni calcistiche affinché adottino misure più efficaci per prevenire e punire gli abusi discriminatori.
L’inchiesta UEFA proseguirà nei prossimi giorni, mentre cresce l’attenzione su come le autorità competenti affronteranno una vicenda che mette nuovamente in luce il problema del razzismo nel calcio internazionale.

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