Gennaio 22, 2026

Maurizio Compagnoni: Il Milan subisce troppi gol, l’Inter è incostante, mentre il Napoli soffre per gli infortuni a centrocampo.

Nel corso dell’ultima puntata di Casa Serie A, è intervenuto Maurizio Compagnoni, voce storica di Sky Sport, che ha offerto un’analisi lucida e approfondita sull’andamento del campionato, soffermandosi in particolare sulle big, sulle difficoltà del Napoli, sul momento del Milan e sulle incognite che rendono questa Serie A equilibrata e imprevedibile

Casa Serie A – 16 dicembre 2025…

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Secondo Compagnoni, l’attuale incertezza della classifica non è sinonimo di un campionato di basso livello, ma piuttosto il segnale che nessuna delle squadre di vertice ha ancora raggiunto la perfezione.
«Le squadre che lottano per il titolo sono tutte migliorabili – ha spiegato – ognuna ha un problema evidente: il Milan prende troppi gol, l’Inter alterna grandi prestazioni a passaggi a vuoto, la Roma fatica a segnare. Il Napoli, invece, sta pagando una concentrazione di infortuni soprattutto a centrocampo».

Napoli e il peso degli infortuni

L’attenzione si è poi spostata sul momento degli azzurri, reduci dalla sconfitta di Udine. Compagnoni ha individuato nella lunga lista di assenze una delle chiavi principali delle difficoltà della squadra di Conte:
«Finché si ferma De Bruyne può andare bene, poi Anguissa, poi Gilmour. Quando si ferma anche Lobotka e resta solo McTominay, allora diventa davvero complicato. A quel punto il problema non è più episodico».

Un’analisi che sottolinea come la profondità della rosa sia messa a dura prova da un calendario fitto e da una serie di infortuni ravvicinati che incidono sull’equilibrio complessivo della squadra.

Milan, qualità sì ma equilibrio da ritrovare

Sul Milan, Compagnoni è stato altrettanto diretto. I rossoneri restano in corsa, ma mostrano fragilità difficili da ignorare:
«Il Milan deve risolvere un problema di equilibrio difensivo, forse anche di attenzione. Nelle grandi sfide la difesa funziona, ma contro squadre sulla carta inferiori prende troppi gol. Otto reti subite tra neopromosse e squadre di bassa classifica sono un dato inaccettabile per una squadra che ambisce allo scudetto».

L’assenza delle coppe può rappresentare un vantaggio, ma solo se accompagnata da una maggiore solidità, soprattutto nelle partite che “sulla carta” sembrano più semplici.

Fiorentina, una crisi senza precedenti

Molto forte anche il giudizio sulla Fiorentina, definita da Compagnoni in una delle fasi più difficili della sua storia recente:
«Non ricordo, nella storia del calcio italiano, una metamorfosi così negativa. Un anno fa la Fiorentina era virtualmente prima in classifica, oggi ha solo sei punti. Sono stati sottovalutati i lavori di Italiano e Palladino e sono stati commessi errori evidenti sul mercato».

Parole che fotografano una crisi profonda, non solo tecnica ma anche progettuale.

Atalanta e Juventus: solidità e prospettive

Spazio infine all’Atalanta di Palladino e alla Juventus. Sui bergamaschi, Compagnoni non ha mostrato sorpresa per l’impatto dell’allenatore:
«La squadra è molto simile a quella che ha vinto l’Europa League. Palladino è bravo, ambizioso, e l’Atalanta è forte anche nelle alternative».

Sulla Juventus, invece, il giudizio è prudente ma fiducioso:
«Ha un allenatore molto valido che sta raddrizzando la rotta. Non la vedo da scudetto, ma con questa rosa e questa guida deve lottare almeno per il quarto posto».