Marzo 14, 2026

Polemiche per il rosso a Kalulu in Inter–Juventus

Inter–Juventus: il rosso che ha fatto il giro d’Italia

Nel Derby d’Italia tra Inter e Juventus, terminato 3-2 per i nerazzurri, la notizia più discussa non è stata il risultato, ma l’episodio che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu dei bianconeri a pochi minuti dalla fine del primo tempo.

L’episodio chiave

Al 42′, sul risultato ancora in equilibrio, Kalulu entra su Alessandro Bastoni: secondo l’arbitro Federico La Penna è la seconda infrazione, quindi secondo cartellino giallo e conseguente espulsione.

Il problema? Le immagini mostrano che Bastoni, già ammonito, sembra esagerare il contatto — fino a cadere vistosamente a terra — ingannando l’arbitro e provocando il secondo giallo al difensore juventino.

Perché il VAR non è intervenuto

Uno dei nodi più accesi è l’uso (o non uso) del VAR nel caso: Kalulu ha chiesto più volte di rivedere l’azione, ma la tecnologia non ha potuto intervenire. Il motivo? Il regolamento attuale del VAR esclude l’intervento in caso di ammonizione per somma di gialli, anche se comporta un’espulsione. Solo un’espulsione diretta sarebbe stata rivedibile dal VAR.

Paradossalmente, se l’arbitro avesse mostrato direttamente il rosso (senza passare per il secondo giallo), il VAR avrebbe potuto annullarlo e sanzionare Bastoni per simulazione.

La reazione di società e tifosi

La Juventus non ha nascosto la propria rabbia: dirigenti come Damien Comolli e l’ex capitano Giorgio Chiellini sono esplosi contro l’arbitraggio, definendo la direzione di gara “inaccettabile” e accusando l’arbitro di non aver gestito correttamente l’episodio.

I social — e gli stessi tifosi — hanno preso posizione, criticando la simulazione di Bastoni e l’esultanza del difensore dell’Inter subito dopo il cartellino rosso.

Impatto sulla partita

L’espulsione ha cambiato l’equilibrio della partita: la Juventus ha dovuto giocare l’intero secondo tempo in dieci uomini, subendo gol decisivi nel finale e uscendo sconfitta da San Siro 3-2.

Una questione di regolamento?

Gli esperti di arbitraggio hanno definito il caso un “errore grave” e hanno sottolineato come l’attuale regolamento e le regole VAR abbiano impedito di correggere una decisione chiaramente dubbia.

Ora la discussione si allarga: da una parte c’è chi chiede una revisione delle norme VAR per consentire l’intervento anche in casi simili, dall’altra c’è chi rilancia la responsabilità dell’arbitro nel giudicare situazioni di simulazione e nel non farsi ingannare da atteggiamenti accentuati.