In una serata che ha rasentato l’incredibile, l’Italia ha conquistato una vittoria memorabile per 5-4 contro Israele, con Sandro Tonali protagonista di un gol allo scadere che ha fatto esplodere i tifosi. Una partita dal finale turbolento, capace di ribaltare inaspettatamente il risultato e tenere vive le speranze di qualificazione.
Una gara da cardiopalmo
Gli Azzurri, schierati con grinta ma apparsi insicuri in difesa, si sono ritrovati coinvolti in una sfida a gol continuo. Due autoreti, momenti di svantaggio e un pareggio incredibile prima del colpo finale:
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Manuel Locatelli ha sbloccato con un’autorete al 16′.
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Moise Kean ha pareggiato poco prima dell’intervallo con un potente tiro dal limite.
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Nella ripresa, Israele è tornato avanti con Dor Peretz, ma Kean ha risposto subito (52′).
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Matteo Politano (58′) e Giacomo Raspadori (81′) hanno portato l’Italia in vantaggio.
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Ma l’equilibrio è ritornato: autogol di Bastoni (87′), seguito dal colpo di testa di Peretz (89′).
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Nel primo minuto di recupero, Tonali ha piazzato il gol del trionfo, con un destro da lontano che ha piegato il portiere israeliano.
Gattuso: tra gioia e preoccupazione
Il Ct Gennaro Gattuso, al suo secondo successo consecutivo – dopo il pokerissimo contro l’Estonia – ha definito la gara «la più pazza da allenatore», tra rimpianti e consapevolezza:
“Abbiamo concesso gol assurdi… siamo troppo fragili. La responsabilità è mia, non dei ragazzi. Però c’è stata voglia di reagire: è lo spirito che serve se vogliamo arrivare lontano.”
La classifica
Il successo muove la classifica di Gruppo I:
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L’Italia sale al 2° posto con 9 punti, gli stessi di Israele ma con una partita in meno.
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Davanti resta la Norvegia, con 12 punti e un margine di tre lunghezze.
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Solo il primo posto garantisce l’accesso diretto ai Mondiali, mentre il secondo conduce ai playoff.
Una serata intensa, emozionante e disordinata, con l’Italia che ha dimostrato carattere nonostante evidenti lacune difensive. Servirà più lucidità e solidità nei prossimi impegni: la qualificazione è ancora nelle mani degli Azzurri, ma il percorso resta irto di ostacoli.

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