La serata di ieri a Bergamo ha offerto qualcosa di più di una semplice goleada: è stata soprattutto una prova di carattere, di identità, un messaggio netto.
Rino Gattuso, al suo esordio come commissario tecnico, ha messo in scena una vera rinascita azzurra, impattante e convincente.
Un avvio tattico audace
Dimentichiamoci il profilo grezzo e intransigente del Gattuso calciatore. Da ct, ha mostrato coraggio. Da subito ha piazzato una formazione spregiudicata, costruita su un atteggiamento offensivo e aggressivo. L’Italia è scesa in campo con voglia di dominare, di mettere pressione, di giocare in avanti.
Il primo tempo – dominio senza finalizzazione
La prima frazione è stata un monologo azzurro. L’Italia ha tenuto il pallino del gioco, creato occasioni a ripetizione, ma è mancata la concretezza. Una traversa, un paio di miracoli del portiere estone Hein e una clamorosa palla gol divorata da Retegui hanno mantenuto il punteggio sullo 0-0, nonostante la netta superiorità.
La riscossa nella ripresa – esplode la qualità
Nella ripresa, però, tutto cambia. Al 58′ Kean sblocca il risultato con un colpo di testa potente. Da lì in poi si apre la diga: Retegui trova il gol del raddoppio e poi il secondo personale. Raspadori, appena entrato, insacca di testa il quarto, e nel finale Bastoni chiude la festa con la cinquina. Una ripresa travolgente, che racconta una squadra libera, affamata, efficace.
Mentalità vincente
Oltre ai gol e alla qualità, ciò che ha colpito è stata la testa. L’Italia non si è disunita dopo un primo tempo sfortunato. Ha continuato a martellare, convinta, sicura dei propri mezzi. È la mano di Gattuso, che ha portato fame, rabbia agonistica, attenzione ai dettagli. Una Nazionale più cattiva, ma anche più lucida.
Gattuso: concretezza e identità
L’impronta del nuovo ct è già visibile. Nessuna rivoluzione, ma un’identità chiara: pressing alto, verticalità, recupero palla immediato. Le scelte sono state coraggiose ma logiche. I cambi azzeccati, la gestione del gruppo visibilmente solida. Una partenza migliore non si poteva immaginare.
La vittoria rilancia l’Italia nel girone e dà fiducia in vista dei prossimi impegni. La batosta con la Norvegia è stata archiviata nel modo migliore possibile. Ora arriva il match contro Israele, un’occasione per confermare quanto di buono mostrato a Bergamo.
Italia 5 – Estonia 0 è più di un risultato: è una dichiarazione d’intenti. Con Gattuso in panchina, questa Nazionale sembra aver ritrovato fame, coraggio e anima. L’esordio del nuovo ct non poteva essere più promettente. Adesso la sfida sarà dare continuità a questa scintilla.

Altre storie
Quando una passione diventa visione il sogno rossonero di Giuseppe Cassinari
Serie A – Errori arbitrali: quanto contano davvero?
Bonfrisco a Casa Serie A: “Abbiamo il VAR, inseriamo la simulazione nella review del VAR.”