Gennaio 22, 2026

Angelo Bonfrisco: “l’AIA è in grande sofferenza sia dal punto di vista della gestione amministrativa sia da quello tecnico”

VAR, Napoli-Inter e gli episodi arbitrali: l’analisi di Angelo Bonfrisco

Nel corso della puntata di Casa Serie A, l’ex arbitro Angelo Bonfrisco è intervenuto per fare chiarezza sugli episodi arbitrali che hanno acceso il dibattito dopo Napoli-Verona e in vista del big match Inter-Napoli, soffermandosi in particolare sul ruolo del VAR e sull’applicazione del regolamento.

Bonfrisco ha aperto la sua analisi partendo dalla partita del “Maradona” e dall’andamento generale dell’incontro:

«È stata una bella partita, cominciata in maniera un po’ rocambolesca, con il Verona arrembante e questi due gol. Il primo è veramente un bel gol, il secondo nasce da una situazione molto al limite».

Entrando nel merito dell’azione che ha portato al secondo gol del Verona, l’ex arbitro ha sottolineato i dubbi legati alla dinamica dell’episodio:

«C’è un tocco di braccio che non è stato visto dal campo, ma che potrebbe essere stato viziato da un disturbo, da un braccio, da un fallo precedente. È una situazione molto al limite. Credo che qui possano nascere delle polemiche. Io sono un po’ perplesso, ti dico la verità».

Grande attenzione anche sull’episodio più discusso della gara, ovvero il gol annullato al Napoli. Bonfrisco è stato netto nel richiamare il regolamento:

«Per quanto riguarda l’annullamento del gol, sappiamo che il regolamento prevede che anche un tocco minimo, anche se accidentale, che nell’immediatezza porta a segnare un gol, deve essere comunque annullato. Ormai questo termine, “nell’immediatezza”, fa furore in questo periodo».

L’ex direttore di gara ha poi ampliato il discorso, soffermandosi sull’uso del VAR anche in altre partite, citando un episodio emblematico:

«Il gol dell’Inter non sarebbe mai stato convalidato se non ci fosse stato il VAR. Senza il VAR il risultato sarebbe rimasto 0-0. Pensate quanto è stato importante».

Bonfrisco ha voluto anche sottolineare come il VAR non debba essere visto esclusivamente come uno strumento negativo:

«Quando si parla sempre del VAR, bisogna anche dire che in questo caso è stato determinante. Ha corretto una decisione che dal campo non sarebbe stata possibile».

Nel suo intervento, Bonfrisco ha fatto anche una riflessione più ampia sullo stato dell’arbitraggio italiano, commentando le recenti polemiche:

«In questo periodo si possono fare delle critiche, l’AIA è in grande sofferenza sia dal punto di vista della gestione amministrativa sia da quello tecnico. C’è tanta confusione».

Tuttavia, l’ex arbitro ha preso le distanze da espressioni ritenute eccessive:

«Il termine “mafia” è leggermente troppo forte. Accostarlo a un ambiente sportivo stride parecchio. Bisogna stare molto attenti a non confondere lo sport con qualcosa che è completamente diverso».

Bonfrisco ha poi evidenziato un dato spesso trascurato nelle analisi post-partita:

«È stata una partita anche corretta: 22 falli in tutta la gara e solo due ammoniti. È stata tonica, ma corretta, e questo fa sempre piacere».

Infine, tornando sul tema del fuorigioco e dell’applicazione uniforme delle regole, ha chiarito:

«Un giocatore che parte dalla propria metà campo non può essere in fuorigioco. È contro la natura, contro la geografia del fuorigioco».

Parole chiare, tecniche e senza ambiguità quelle di Angelo Bonfrisco, che a Casa Serie A ha fornito una lettura puntuale degli episodi di Napoli-Verona e del ruolo del VAR, ribadendo la necessità di distinguere tra regolamento, interpretazione e polemica.