Febbraio 10, 2026

Rolando Bianchi: dal campo alla panchina, una visione a tutto tondo sul calcio moderno

Durante la trasmissione Casa Serie A, prodotta da Casanapoli.net, Max Viggiani ha intervistato Rolando Bianchi, ex attaccante, manager e ora allenatore.

Un confronto ricco di spunti che ha toccato vari aspetti del calcio moderno, dalle sue esperienze in campo fino alla sua nuova vita da allenatore.

Lโ€™Atalanta e il Real Madrid: due realtร  a confronto

A pochi minuti dalla sfida tra Atalanta e Real Madrid, Viggiani ha chiesto a Bianchi unโ€™analisi sullo stato delle due squadre.

โ€œLโ€™Atalanta ha avuto una crescita costante. รˆ una squadra organizzata, con giocatori di livello, ed รจ diventata difficile da affrontare,โ€

ha spiegato lโ€™ex calciatore bergamasco. Tuttavia, non ha mancato di sottolineare il peso dellโ€™esperienza e della qualitร  individuale dei giocatori del Real Madrid nei momenti decisivi.

Retegui e Scamacca: due nomi per il futuro dellโ€™attacco

Parlando di attaccanti, Bianchi ha elogiato Retegui e Scamacca. Il primo, secondo lui, ha avuto una crescita esponenziale grazie alla guida di Gasperini, pur non essendo ancora un attaccante completo. Su Scamacca, invece, ha espresso grande stima, definendolo un giocatore dalle โ€œgrandi capacitร  fisiche e tecnicheโ€ e augurandosi un suo pronto ritorno in campo.

Il VAR e le polemiche: il parere di un ex giocatore

Bianchi si รจ espresso anche sul tema del VAR, suggerendo di integrare ex calciatori nel sistema per migliorare le valutazioni delle dinamiche di gioco.

โ€œIl VAR รจ un aiuto importante, ma manca ancora di chiarezza e coinvolgimento di figure che conoscano il campo,โ€

ha dichiarato. Tuttavia, ha ammesso che lโ€™introduzione del VAR ha cambiato lโ€™emozione del calcio, rendendo lโ€™esultanza meno spontanea.

Allenare: una missione di crescita personale e sportiva

Bianchi ha parlato con entusiasmo del suo percorso da allenatore, raccontando il lavoro svolto con Paolo Cannavaro.

โ€œFare lโ€™allenatore significa avere a che fare con tante teste diverse, ma il nostro obiettivo principale รจ la crescita del giocatore. Il risultato, anche se fondamentale, deve essere una conseguenza.โ€

Ha sottolineato lโ€™importanza di un lavoro costante sui fondamentali:

โ€œAbbiamo fatto circa 3.500 tiri al mese, lavorando su ogni posizione del campo per insegnare ai ragazzi il gesto tecnico della conclusione.โ€

Questo approccio metodico ha dato frutti, come dimostrato dal recente gol di un giovane calciatore da lui allenato.

La passione per i cavalli: un parallelo con il calcio

Bianchi ha condiviso anche la sua passione per i cavalli, un interesse coltivato con il fratello. Ha paragonato la crescita dei cavalli a quella dei calciatori, sottolineando quanto siano fondamentali la dedizione e la cura del dettaglio per ottenere risultati sia nello sport che nellโ€™allevamento.

Rolando Bianchi si conferma una figura poliedrica, capace di portare avanti la sua esperienza da calciatore e trasferirla nel ruolo di allenatore con grande passione e dedizione. Un professionista che guarda al calcio come una continua opportunitร  di crescita, per sรฉ stesso e per i giovani talenti che forma ogni giorno.