Novembre 6, 2026

Angelo Bonfrisco a Casa Serie A: «L’arbitro deve avere la forza di confermare la decisione anche dopo il VAR»

L’ex arbitro interviene nel programma condotto da Max Vigiani e analizza la nuova direzione arbitrale, il caso Ferrieri Caputi e il problema degli infortuni nel calcio moderno.

Il ruolo dell’arbitro, l’utilizzo del VAR e la necessità di garantire maggiore continuità al gioco sono stati tra gli argomenti centrali della puntata del 3 novembre 2026 di Casa Serie A.

Tra gli ospiti del programma condotto da Max Vigiani, anche Angelo Bonfrisco, intervenuto in collegamento dalla Brianza per offrire il proprio punto di vista sull’evoluzione dell’arbitraggio italiano.

Meno fischi e maggiore velocità: la nuova Serie A

Bonfrisco ha espresso un giudizio favorevole sull’indirizzo arbitrale delle prime giornate di campionato, evidenziando la volontà di lasciare maggiore spazio al gioco.

Secondo l’ex arbitro, l’obiettivo è limitare le interruzioni e applicare le nuove regole in modo da favorire una maggiore fluidità delle partite.

«Più gol, più velocità, più intensità, più divertimento».

Un cambiamento che, secondo Bonfrisco, rende il campionato più spettacolare e permette alle squadre di sviluppare azioni con ritmi superiori.

Il caso Ferrieri Caputi e la centralità dell’arbitro

Uno dei momenti più interessanti della discussione ha riguardato un episodio arbitrale della partita Como-Venezia, analizzato anche da Antonio Di Gennaro e Valentina Ballarini.

Al centro del confronto, un calcio di rigore inizialmente assegnato dall’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi e successivamente rivalutato dopo l’intervento del VAR, secondo quanto ricostruito dagli ospiti.

Bonfrisco ha sottolineato l’importanza della personalità dell’arbitro e della capacità di mantenere la propria valutazione quando questa risulta convincente anche dopo la revisione.

«Se tu dal campo sei convinta al 100% del rigore e se anche vieni richiamato, come avete detto giustamente voi, devi avere la forza, la personalità di riguardarlo al video».

Il concetto centrale è quello dell’autonomia decisionale.

«Per me questo è il calcio di rigore e confermare la decisione del campo».

Secondo Bonfrisco, il VAR deve rappresentare uno strumento di supporto e non sostituire automaticamente il giudizio di chi dirige la partita.

La preparazione mentale degli arbitri

L’ex direttore di gara ha evidenziato come l’evoluzione dell’arbitraggio non debba riguardare soltanto gli aspetti regolamentari o tecnologici.

«Quindi dobbiamo evolvere anche dal punto di vista della tattica mentale, della gestione mentale della partita».

Un’affermazione che richiama l’importanza della preparazione psicologica, soprattutto nei momenti in cui una decisione può incidere sul risultato.

Nel corso della trasmissione, gli ospiti hanno inoltre condannato gli insulti sessisti rivolti a Ferrieri Caputi, richiamando la necessità di maggiore rispetto nel mondo del calcio.

Troppi infortuni, Bonfrisco lancia l’allarme

Il dibattito si è spostato successivamente sulla condizione fisica dei calciatori e sul numero crescente di impegni stagionali.

Alla domanda di Max Vigiani sull’eccessivo numero di partite, Bonfrisco ha risposto senza esitazioni:

«Sicuramente sì, perché lo sento dagli allenatori, come al solito i tempi di recupero sono sempre meno, molte volte le partite diventano quasi l’allenamento».

Secondo l’ex arbitro, la combinazione tra trasferte, intensità degli incontri e riduzione dei tempi di recupero può aumentare il rischio di problemi fisici.

«Oggi i giocatori vanno a 3.000».

La velocità del calcio contemporaneo, ha spiegato Bonfrisco, rende più complicata anche l’esecuzione dei gesti tecnici apparentemente semplici.

Recupero e riposo, elementi fondamentali

Nella parte conclusiva della puntata, Bonfrisco ha richiamato l’attenzione anche sull’importanza del sonno nella preparazione atletica.

«Se riposi male, o ti alzi che sei già stanco, affrontare un allenamento, una prestazione sportiva diventa veramente difficile».

Una considerazione che completa il quadro della sua analisi: per migliorare la qualità del calcio non bastano nuove regole e maggiore velocità, ma occorre prestare attenzione anche alla salute e al recupero degli atleti.

L’intervento di Angelo Bonfrisco a Casa Serie A ha così offerto una lettura del calcio moderno, tra innovazione arbitrale, centralità delle decisioni in campo e sostenibilità dei ritmi agonistici.

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